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Scuola Belleville,

il 18 gennaio c'è l'Open day

Sabato 18 gennaio la scuola di scrittura Belleville apre le sue porte al pubblico per presentare i corsi 2020. Appuntamento a Milano, in via Carlo Poerio 29, dalle 15 alle 20. Oltre alla Scuola annuale di Scrittura, che partirà a novembre per concludersi a giugno 2021, l’offerta spazia dalla scrittura al giornalismo, dalla poesia all’arte dell’argomentazione. Senza dimenticare naturalmente la letteratura.

Le proposte per il 2020

A marzo ritorna “Scrivere di notte”, l’offerta di corsi serali per due ore alla settimana in un giorno fisso. 
Il percorso dedicato alla Scrittura vedrà alternarsi alla conduzione Marcello Fois, Simona Vinci, Federico Baccomo, Marina Mander, Benedetta Bolis, Marilena Rossi.

 

“Il mestiere dell’Editor” è guidato da Stefano Izzo, Benedetta Centovalli e Matteo Codignola.

 

Il corso di giornalismo è invece condotto da Luca Sofri e il Post.
Ogni corso prevede tre moduli progressivi e distinti: Fondamenti, Progetto, Laboratorio.
 
Sempre a marzo e fino a giugno riparte “Scrivere di sabato”, con Ester Armanino e Gianni Biondillo.
Il corso prevede un’introduzione ai fondamenti della narrativa, con lezioni frontali ed esercitazioni pratiche. In parallelo gli allievi lavoreranno alla scrittura di racconti che saranno letti e commentati in classe.

 

Tra le novità, “Scrivere per sopravvivere”, con Tim Parks.
Tra marzo e aprile, prendendo in considerazione otto grandi autori e il ruolo occupato dalla scrittura nella loro vita, il corso analizza le pressioni, i conflitti e le ambizioni alla base della letteratura, per fornire agli studenti gli strumenti necessari a rispondere alla fatidica domanda: perché scrivo?

 

Due mesi dura anche “Argomentare”, con Pierfilippo Pozzi. Lo scopo del corso è insegnare le tecniche per ordinare il pensiero e comunicarlo – a voce o in un testo scritto – nel modo più efficace e convincente possibile.

Da aprile a giugno Aldo Nove conduce i seminari di “Dove si nasconde la poesia”, oggi quasi invisibile, ma che sopravvive in clandestinità nella prosa, nelle canzoni, nella pubblicità e su Internet. A partire dalla grande tradizione italiana, in particolare del secondo Novecento, il corso rintraccia le modalità attraverso cui il verso e il ritmo continuano a vivere e a esprimere bellezza e stupore.

 

A novembre la Scuola annuale di Scrittura

La Scuola annuale di Scrittura insegna le tecniche della narrazione con 600 ore di lezione, esercizi e pratica a contatto con i docenti. Nel corso dell’anno ogni allievo lavora a un suo progetto (romanzo, raccolta di racconti, sceneggiatura, testo teatrale) che alla fine dell’anno sarà presentato a editori, editor e agenti letterari.

Infine, in autunno c’è la proposta di “Scrivere nel presente”, che si propone di fornire un metodo per migliorare la rappresentazione letteraria del presente, assorbendo nel racconto conoscenze tratte da altre discipline. Il corso si articola in 30 ore: 16 sono dedicate alla narrazione, le restanti 14 sono tenute da filosofi, economisti e scienziati.

 

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