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Fratelli d'anima

David Diop

David Diop, con Fratelli d’anima, tradotto dal francese da Giovanni Bogliolo e pubblicato da Neri Pozza, è il vincitore della sesta edizione del Premio Strega Europeo

Fratelli d'anima è un romanzo che mostra come nel naufragio totale della civiltà rappresentato dalla Grande Guerra non soltanto l'Europa, ma anche una parte non trascurabile dell'Africa abbia perso la sua anima e la millenaria tradizione che la custodiva.

Sul fronte occidentale, nelle trincee francesi, tra i soldati bianchi coi loro vistosi calzoni rossi spiccano i fucilieri senegalesi, “i cioccolatini dell’Africa nera”, come li chiama il capitano Armand. Prima di ogni assalto, il capitano non manca di ricordare loro che sono l’orgoglio della Francia, “i più coraggiosi dei coraggiosi”, un autentico incubo per i nemici che hanno paura dei “negri selvaggi, dei cannibali, degli zulú”.

I senegalesi ridono contenti. Poi, mettendosi in faccia gli occhi da matto, sbucano fuori dalla trincea con il fucile nella mano sinistra e il machete nella destra. Alfa Ndiaye e Mademba Diop sono amici, fratelli d’anima cresciuti insieme in Africa, lontano dai freddi accampamenti del fronte. Quando in trincea risuona il colpo di fischietto del capitano, escono anche loro dal buco urlando come selvaggi indemoniati per non apparire meno coraggiosi degli altri.

Un giorno, però, Mademba Diop viene ferito mortalmente e, con le budella nell’aria, chiede per tre volte ad Alfa di dargli il colpo di grazia. Per tre volte Alfa si rifiuta e, dopo una lunga e atroce agonia, Mademba muore. La morte dell’amico consegna Alfa all’impensabile, a tutto ciò che gli antenati e il mondo di ieri avrebbero proibito e che invece la grande carneficina della guerra moderna concede. A ogni fischio di chiamata del capitano Armand, Alfa si precipita fuori della trincea e corre verso i “nemici dagli occhi azzurri”, uccidendo senza pietà e tagliando alle sue vittime una mano come trofeo di guerra. Una, due, tre, quattro… otto mani. Come un demone, uno stregone, un divoratore di anime, che soltanto una voce del mondo di ieri potrebbe salvare…

 

L'autore e il traduttore

David Diop è nato a Parigi ed è cresciuto in Senegal. Attualmente vive nel Sud-Ovest della Francia dove insegna letteratura francese presso l’Università di Pau. Fratelli d’anima è il suo secondo romanzo, che gli è valso il prestigioso premio Goncourt des Lycéens e l’entusiastico e unanime apprezzamento della critica.

 

Giovanni Bogliolo è professore emerito dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, di cui è stato rettore dal 2001 al 2009. Ha curato per i Meridiani Mondadori l’edizione in due volumi delle Opere di Gustave Flaubert e, per la BUR, un’edizione di Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust. È traduttore di numerose opere di saggistica e di letteratura classica e moderna e collaboratore di giornali e riviste.

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