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Fratelli d'anima di Diop

vince il premio Strega Europeo

David Diop, con Fratelli d’anima, tradotto dal francese da Giovanni Bogliolo e pubblicato da Neri Pozza, è il vincitore della sesta edizione del Premio Strega Europeo. La premiazione si è svolta domenica 12 maggio al Circolo dei lettori di Torino.

Fratelli d'anima è un romanzo che mostra come nel naufragio totale della civiltà rappresentato dalla Grande Guerra non soltanto l'Europa, ma anche una parte non trascurabile dell'Africa abbia perso la sua anima e la millenaria tradizione che la custodiva.

“Mai come quest’anno - ha ricordato il Presidente della Fondazione Bellonci, Giovanni Solimine, nel consegnare il premio, l’Europa è al centro del dibattito pubblico e della lotta politica. Non si discute abbastanza, invece, dello spazio culturale europeo, di una secolare circolazione delle idee nel vecchio Continente, delle relazioni che tengono insieme i contesti di una ricca e diversificata produzione letteraria. Proprio per valorizzare tutto questo abbiamo istituito il Premio Strega Europeo”.

Fratelli d’anima è stato votato da una giuria composta da scrittori vincitori e finalisti del Premio Strega, oltre che dai rappresentanti delle istituzioni responsabili della selezione dei libri in gara.

 

Il premio Strega europeo

Nato per diffondere la conoscenza di alcune tra le voci più originali e profonde della narrativa contemporanea, vede ogni anno in lizza cinque romanzi recentemente tradotti in Italia, provenienti da diverse aree linguistiche e culturali, che hanno vinto nei Paesi europei in cui sono stati pubblicati un importante premio nazionale.

 

I cinque romanzi candidati

Quest’anno i cinque autori candidati erano:

  • David Diop (Fratelli d’anima, Neri Pozza, traduzione di Giovanni Bogliolo, vincitore del Prix Goncourt des Lycéens 2018)

  • Catherine Dunne (Come cade la luce, Guanda, traduzione di Ada Arduini, vincitore del 2018 Irish PEN Award)

  • Robert Menasse (La capitale, Sellerio, traduzione di Marina Pugliano-Valentina Tortelli, vincitore del Deutcher Buchpreis 2017)

  • Ilja Leonard Pfeijffer (La Superba, Nutrimenti, traduzione di Claudia Cozzi, vincitore del Libris Literatuur Prijs 2014)

  • Sasha Marianna Salzmann (Fuori di sé, Marsilio, traduzione di Fabio Cremonesi, vincitore del Literaturpreis der Jürgen Ponto-Stiftung 2017).

L’edizione 2018 era stata vinta da Fernando Aramburu con Patria (Guanda), tradotto da Bruno Arpaia.

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