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Trentino book festival:

libri e autori in riva al lago

Tre giorni d’estate, sul Lago di Caldonazzo, a parlare di libri, incontrare autori, ascoltare reading. TrentinoBookFestival, dal 13 al 16 giugno, si propone come una vera e propria Festa delle Storie e della Letteratura, tra divulgazione, pedagogia culturale, promozione della lettura.


«In un Paese dove vengono organizzati 30mila eventi culturali all’anno – scrivono gli organizzatori – dove dei piccoli editori si parla solo quando vengono acquisiti da una major del settore, in un’epoca in cui anche il mercato editoriale è informato ai principi della massima redditività e del commercio “mordi e fuggi”, intendiamo riscoprire una dimensione in cui il libro sia il mezzo per parlare di un territorio e per raccontarne la bellezza». 
Un Festival per leggere, conoscere, ascoltare, annodando discorsi antichi con novità editoriali, alternando giornalisti e poeti, sportivi e filosofi, scrittori e artisti.

Alcuni degli appuntamenti

Sabato 15 alle 12.20 (Ristorante Pineta) lo scrittore padovano Matteo Righetto dialoga con Massimo Libardi su “La terra promessa: la solitudine e l’amicizia, il cuore nero degli uomini”, terzo e ultimo romanzo della trilogia dedicata alla saga della famiglia De Boer. 


Alle 17 la Casa della Cultura ospita Antonella Boralevi che insieme a Marilena Guerra presenta il suo romanzo Chiedi alla notte.

Domenica 16, alle 11 al Book Garden di Viale Stazione, Antonio Manzini è il protagonista con Stefania Scartezzini di “Ogni riferimento è puramente casuale”: la libertà dei libri è in pericolo?
«Eppure quando aveva cominciato a lavorare nell’editoria le intenzioni erano altre. I libri servono. I libri sono i mattoni di una società, si diceva, i libri sono la barriera al pensiero unico, ai terrorismi teocratici, ai pensieri acritici, i libri sono l’ancora di salvezza e il livello di civiltà di una società. I libri siamo noi, ci rappresentano, pensiamo e viviamo perché ci sono dei libri da leggere. Tutti i figli di puttana del mondo si sono scagliati contro i libri, contro la libertà di esprimersi, di dire quello che si ha nel cuore, anche se inviso ai potenti, anche se contrario alle dittature. [...] E adesso? Rendicontazioni, grande distribuzione, grafica accattivante, quarta di copertina, sconto editoriale, in una parola: marketing».


Alle 15, sempre al Book Garden, Roberto Cotroneo dialoga con Carlo Martinelli sul suo Niente di personale, in cui, attraverso una scrittura densa e il confronto con personaggi un tempo importanti e oggi quasi ai margini del mondo culturale, prova a raccontare la fine di un’epoca: quella del grande giornalismo, delle grandi case editrici, dei grandi dibattiti culturali.


Alle 18.45 il Blue Coffee Bar ospita Simona Baldelli, autrice di Vicolo dell’immaginario, mentre alle 20 nella Magnifica Corte Trapp è protagonista il teologo Vito Mancuso col suo La via della bellezza.

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